Nell’ambito dell’evento “Giardini e Dintorni”, PromoCulture vi porta a scoprire, tra il 20 e il 21 settembre, i Giardini della Teverina, caratterizzati dal rapporto tra uomo e natura e dalla gastronomia locale. Due le tappe: il Giardino della Serpara a Civitella D’Agliano e il Museo Naturalistico di Lubriano.
Giardino la Serpara – Civitella D’Agliano
Varcare il cancello d’ingresso della Serpara non è solo entrare in un giardino ma qualcosa di più: consiste nell’attraversare un confine che coniuga sculture e paesaggio, in un rapporto equilibrato, mai ridondante.
Situato sulle colline che circondano Civitella D’Agliano, questo luogo sorprende a prima vista per le 80 sculture contemporanee che si trovano nel paesaggio e che si caratterizzano per la varietà dei suoi materiali: ferro, acciaio, legno e pietra su tutti. Sculture che richiamano proprio temi naturali, anche cari al suo ideatore come il fuoco, l’acqua e l’aria, perché come da lui affermato “Non esiste un confine netto tra arte e vita, così come non dovrebbe esistere tra arte e natura.”
Il parco è attraversato al suo interno da un piccolo ruscello che scorre tra la vegetazione locale, visibile in alcuni punti del percorso libero e che contribuisce a creare un ambiente profondamente rilassante e fresco.
Il legame tra paesaggio e sculture è rafforzato anche dalla presenza di flora autoctona: il giardino infatti conta ben 4 ettari di terra e ospita piante di bambù, banani, noccioli e aceri giapponesi.
Nel finale, spazio anche a una degustazione di vini locali per valorizzare i prodotti tipici della zona.
Museo Naturalistico – Lubriano
La giornata successiva vedrà come protagonista il Museo Naturalistico di Lubriano, un piccolo gioiello immerso nella Valle dei Calanchi, nato per valorizzare il legame tra natura, arte, paesaggio e civiltà contadina.
Al suo interno si trovano un erbario didattico, microscopi, reperti geologici (anche un calanco con fossile) e una biblioteca scientifica.
Il percorso esterno invece, denominato “Percorso delle acque, dei fiori, dei frutti e delle erbe mangerecce” permette di vivere la natura come un’esperienza didattica toccando temi di botanica, apicoltura, paesaggio e tradizioni.
Il percorso acquista ancora più valore grazie alla sua naturale posizione e alla splendida vista panoramica su Civita di Bagnoregio.
Come nella giornata precedente, la visita si concluderà con una degustazione di prodotti locali, per concludere simbolicamente un percorso all’insegna della convivialità e del rapporto con la natura.









