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Fara in Sabina

Fara in Sabina è un museo a cielo aperto, le origini dell’abitato risalgono all’epoca longobarda, alla fine del VI secolo. La presenza del castello è attestata dopo il Mille, poi fu sottoposto al controllo della potente Abbazia di Farfa.  Divenne poi feudo di grandi famiglie che modificarono l’assetto urbanistico del Borgo. Vicoli, chiese antiche e palazzi storici si aprono al visitatore in scenari unici e singolari. Punti d’interesse sono il  Museo Civico Archeologico che racchiude reperti e testimonianze degli insediamenti sabini passando per i villaggi protostorici di Cures Sabini, per arrivare ai corredi funebri orientalizzanti delle tombe della necropoli di Eretum. La pace caratterizza questi luoghi e il Museo del Silenzio offre in questo una visita esperienziale al limite della spiritualità, eredità del Monastero delle Clarisse Eremite.

Castelnuovo di Farfa

Castelnuovo di Farfa è rappresentazione di “Città dell’Olio” con i suoi frantoi e la produzione dell’Olio Extra Vergine d’Oliva, trasmettendone la sua cultura anche attraverso il Museo dell’Olio della Sabina. Le radici più antiche della sua identità culturale si trovano in aperta campagna la cui Grotta Scura di epoca protostorica e il sito di San Donato ne sono protagonisti. Nel XIII secolo fu edificato un “Castellum Novum”, in posizione strategica rispetto alle valli del Farfa attorno al quale nacque il borgo che tutt’oggi ne conserva il suo schema medievale caratterizzato da strette vie, edifici civili con bei portali, ville, antiche chiese, un bel torrione e una fontana in stile seicentesca che accoglie i viaggiatori in sosta.

Toffia

Toffia è un borgo prezioso e la sua armonia è in perfetta continuità con la natura che lo circonda. Ogni scorcio invita alla sosta e alla contemplazione. Arroccato su un’altura rocciosa e sovrastato dal Monte degli Elci, il borgo mostra case, palazzi e mura medioevali ben conservati. Abitata mille o duemila anni prima di Cristo e successivamente in epoca romana, nei secoli, fu possedimento della potente Abbazia di Farfa e in seguito della famiglia romana Orsini. In questo scenario d’incanto un tuffo nel contemporaneo è espresso dal Museo Maria Petrucci.

Mompeo

Mompeo è un Borgo singolare, immerso in un’atmosfera di pace e d’incanto tra ambienti unici e rari nel verde dei suoi boschi, vigneti, ulivi e grano. Raccolto su un poggio si affaccia sul Fiume Farfa e sulla valle del fosso Rasciano e deve il suo nome probabilmente al generale romano Gneo Pompeo. La presenza è testimoniata dai numerosi siti archeologici, monumenti, resti di ville ed il caratteristico ponte sul Farfa. Nel medioevo fu possedimento della vicina e potente Abbazia di Farfa, degli Orsini e della famiglia Naro poi Patrizi-Naro.

Poggio Nativo

Poggio Nativo è un borgo immerso nel verde degli olivi, alberi da frutto, boschetti di quercia, profonde valli e piccoli centri abitati. L’origine medievale è leggibile nel suo caratteristico impianto urbano a spina di pesce con tortuosi vicoli ricchi di edifici nobiliari. I siti più importanti sono il castello dell’anno Mille, la chiesa della SS. Annunziata che sorge su resti di un’antichissima cappella dedicata alla Beata Vergine Maria di cui oggi, rimangono portale e il fonte battesimale e il complesso monastico di S. Paolo risalente al XIII secolo voluto dalla potente Abbazia di Farfa dove furono ospitate, prima le monache benedettine e poi i francescani nel XV secolo.