LA TUSCIA È UN GIARDINO

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STRUTTURE

ITINERARIO

CIVITA DI BAGNOREGIO E BOLSENA

Giorno 1

Arrivo a Viterbo e sistemazione presso il Resort Alla Corte delle Terme**** o presso l’Agriturismo Il Marrugio.

Partenza per Civita di Bagnoregio per la visita all’antico borgo. Il borgo di Civita di Bagnoregio è situato su di un colle tufaceo immerso nella splendida Valle dei Calanchi. Offre uno spettacolo incomparabile all’osservatore. Lo scrittore Bonaventura Tecchi l’aveva denominata Città che muore” e questo è in parte vero. Civita di Bagnoregio sorge infatti su un terreno molto precario, situata su una platea tufacea, rischia il crollo perché i vasti banchi d’argilla che la sorreggono sono soggetti a continua erosione. Ne sono testimonianza i maestosi calanchi, in parte ricoperti da una povera vegetazione, che si estendono per chilometri e che al tramonto danno all’intero paesaggio un aspetto lunare. Il meraviglioso borgo di Civita di Bagnoregio è un piccolissimo centro dove il tempo sembra essersi fermato e dove si può giungere soltanto a piedi, percorrendo un ponte in cemento armato realizzato a vantaggio dei pochi cittadini rimasti e dei turisti che la visitano da tutto il mondo. Dalla Rupe orientale di Civita di Bagnoregio si può ammirare lo stupendo spettacolo dei “Ponticelli”, enormi muraglioni naturali in argilla, ultima traccia di un processo erosivo iniziato migliaia di anni fa e non ancora cessato.

Tempo a disposizione per una seconda colazione libera.

Trasferimento a Vetriolo per la visita dell’Hortus Unicorni  in compagnia dell’eclettico proprietario, splendido giardino botanico affacciato  sulla suggestiva valle di Calanchi, popolato da Magnolie, Lilium, Paeonie, Iris, siepi di Bosso e cespugli di Ceanothus, piante locali ed essenze provenienti da differenti Paesi.

Trasferimento a Civitella d’Agliano per visitare il favoloso giardino di Paul Wiedmer La Serpara. Il giardino di sculture e i parchi realizzati in modo artistico hanno una ricca tradizione che in Europa risale all’ Impero Romano. Si elevano a forma artistica durante il Rinascimento e ancora oggi molti esempi testimoniano la voglia di rappresentazione dei principi barocchi. Le nuove interpretazioni dell’arte classica del giardino si sono da allora sviluppate sotto le forme più varie. La cosa straordinaria del Parco delle Sculture di Serpara sta nel suo particolare e personale riferimento alla storia delle origini.

Il Parco-Museo Serpara costituisce un’istituzione duratura nel tempo, che acquista in dimensione crescendo di anno in anno con l’istallazione di qualche nuova opera di Paul Wiedmer, con la rappresentazione straordinaria e col prestito a lunga durata dell´amico artista invitato. Contemporaneamente il giardino botanico diventa più affascinante con ornamenti naturali e conferisce all´istallazione una grandiosità che pone la scultura sotto la giusta luce.

Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 2

Prima colazione in hotel.

Trasferimento a Vaiano per la visita de La Tenuta La Vigna, un articolato e rigoglioso giardino in contrasto con il nudo paesaggio dei Calanchi in cui è immerso. Protagonisti assoluti sono gli innumerevoli arbusti e le rose dalle fioriture eleganti e profumate, copiosamente distribuite nel giardino, tra i cespugli topiati, e persino nel vigneto: una pianta in testa ad ogni filare, secondo un’antica e saggia tradizione contadina.

Brunch con degustazione di prodotti tipici e dell’ottimo vino prodotto nelle sontuose cantine della famiglia D’Amico, i proprietari della tenuta.

A seguire visita de La Canonica. Un raccolto giardino con sorprendente affaccio sui calanchi che offre suggestioni mediterranee, grazie all’impiego di arbusti sempreverdi e cespugli profumati. È un giardino con elementi discreti, in armonia e continuità con l’ambiente circostante.

Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

Giorno 3

Prima colazione in hotel.

Partenza per Marta e visita del Giardino Privato de La Cannara.

La signora Mirella ha dedicato oltre vent’anni alla realizzazione di un giardino di circa 1 ettaro.

Accanto al fiume ed attorno ad un piccolo lago, alberi e arbusti, bambù e prati e fiori. Rose e peonie, iris e violette, papaveri e calle sino al grande fiore di loto. Una regia di assieme discreta ma continua con disegni più romantici che geometrici. Un Giardino originale e indimenticabile.

A seguire trasferimento a Bolsena.

Degustazione di olio extra vergine di oliva e mieli presso il Frantoio Battaglini Antica Tuscia.

Visita del giardino La Luccica.

La campagna viterbese, ricca d’antica storia etrusca e romana intorno la bellezza del lago di Bolsena, grande bacino vulcanico dall’acqua così cristallina da essere soprannominato il lago da bere, annida il regno di sole, collezioni uniche e di silenzi operosi dell’ingegnere Gian Lupo Osti. Per primi appaiono, di fronte lo scenario del lago, i ranghi ondulati delle peonie in allevamento, la straordinaria nursery di “arbustive” accende il verde del fogliame lanceolato e lobato con la moltitudine delle bellissime corolle dalle forme e tonalità differenti. L’affascinante arabesco recinto d’olivi affianca il sentiero fino alla casa e al suo giardino. Da qui un folto di alti viburni arrampicati dall’esuberanza dorata di Rosa banksiae e ornati, alle radici, dalle forme rotondeggianti di peonie arbustive, i petali cangianti dal rosa al porpora più intenso, creano un viale di chiaroscuri intorno il percorso che precede l’ingresso all’insieme privato. Ancora prima d’entrare già il giardino deborda oltre l’altezza delle siepi con la fantastica fioritura giallo oro della Berberis julianae.

Pranzo presso l’Agriturismo La Commenda.

Partenza e fine dei servizi.